Supporto nutrizionale nel rallentare la progressione della malattia
Un’alimentazione corretta è fondamentale nella prevenzione e gestione delle malattie neurodegenerative, in particolare, il modello mediterraneo, caratterizzato da alimenti vegetali, olio d’oliva e pesce azzurro (fonte di omega-3) è associato a un ridotto rischio di demenza e Alzheimer.
Alimenti come frutta e verdura (ricchi di antiossidanti), legumi e cereali integrali contrastano lo stress ossidativo e l’’infiammazione. Gli omega-3 sono essenziali per le membrane neuronali e la riduzione dell’infiammazione. Le vitamine del gruppo B sono cruciali per la funzione del sistema nervoso, e la loro carenza può causare disturbi cognitivi. Gli antiossidanti, invece, proteggono dal danno ossidativo.

La vitamina D è importante per diverse funzioni e la sua carenza è associata a diverse patologie, non solo osteoarticolari.
In ambito neurodegenerativo, soprattutto nelle fasi avanzate della malattia, la consistenza degli alimenti e l’idratazione diventano cruciali nella gestione della disfagia o delle difficoltà deglutitorie.
Una dieta equilibrata e ricca di nutrienti essenziali, come quella mediterranea, integrata da omega-3, vitamine del gruppo B, antiossidanti e vitamina D, supporta la salute cerebrale e può potenzialmente ridurre il rischio di malattie neurodegenerative nonché tardare l’evoluzione della malattia.
Strategie alimentari e integrazione specifica nella gestione della Malattia di Parkinson
La ricerca scientifica ha evidenziato il ruolo dell’alimentazione nel decorso della Malattia di Parkinson (MP), in quanto ne influenza l’insorgenza, la progressione e la sintomatologia. Un approccio nutrizionale chiave è la dieta a ridistribuzione proteica (RP) che migliora l’efficacia della levodopa, farmaco cardine nel trattamento, riducendo la competizione per l’assorbimento a livello intestinale. È fondamentale personalizzare la dieta, mantenendo un adeguato apporto proteico totale.La gestione dei sintomi non motori tramite la nutrizione è altrettanto importante. La disfagia, frequente nella MP, può essere gestita con Alimenti a Fini Medici Speciali (AFMS) come addensanti e acqua gel, sempre sotto controllo medico. La stipsi, sintomo precoce e prevalente, può beneficiare di interventi dietetici e comportamentali. La sarcopenia, perdita di massa muscolare, forza e funzionalità, comune nei pazienti anziani e potenzialmente peggiorata dalla MP, richiede un adeguato apporto proteico (1,2–1,5 g/kg/die negli anziani) ed esercizio fisico. Gli aminoacidi, in particolare quelli essenziali come la leucina, svolgono un ruolo cruciale nella sintesi proteica muscolare nonché nel prevenire o tardare i sintomi della sarcopenia. Diversi studi e revisioni sistematiche in letteratura indagano sul ruolo della RP e l’integrazione specifica (PMID: 20669318; PMID 36474318; PMID: 35741675; Nutrients 2015, 7, 8199-8226; doi:10.3390/nu7095388).