Infertilità di coppia: come inquadrare il problema nella nostra società

Alberto Vaiarelli
Coordinatore Medico Scientifico GENERA Roma

Alberto Vaiarelli è un Medico Chirurgo, specialista in Ostetricia e Ginecologia, Dottore di ricerca in Scienze Endocrinologiche e Metaboliche Sperimentali con Master in Andrologia e Medicina della Riproduzione ed Abilitazione Scientifica Nazionale per Professore Universitario di I fascia. Da più di 15  anni si occupa di sterilità di coppia e delle tecniche di PMA. Coordinatore Medico e Scientifico del centro Genera Roma. Segretario Nazionale della Società Italiana di Fertilità-Sterilità e Medicina della Riproduzione. Docente Ambito disciplinare Ginecologia e Medicina della Riproduzione in diversi Master Universitari di I-II Livello e corsi di Specialità nell’area Medica. Membro del colleggio dei docenti per Master Universitario II livello Università di Pavia.

L’infertilità di coppia è un fenomeno che interessa un numero crescente di persone in tutto il mondo, e la nostra società non fa eccezione. Questo problema, definito come l’incapacità di una coppia di concepire un figlio dopo un anno di rapporti sessuali regolari e non protetti, coinvolge aspetti medici, psicologici e sociali. Affrontare l’infertilità richiede una comprensione multidimensionale che tenga conto delle varie implicazioni per le coppie colpite. Dal punto di vista medico, le cause dell’infertilità possono essere molteplici e riguardare entrambi i partner. Nei maschi, possono includere problemi legati alla produzione o alla motilità degli spermatozoi, mentre nelle femmine, fattori come l’endometriosi, l’ovulazione irregolare, alterazioni della permeabilità tubariche, patologie genetiche o alterazioni endocrine metaboliche.  L’avanzamento dell’età, soprattutto nelle donne, è un fattore cruciale che riduce la probabilità di concepimento poiché con il passare dell’età di evidenzia una riduzione quantitativa e qualitativa del patrimonio ovocitario. Inoltre in una percentuale di coppie significativa riscontriamo una infertilità di tipo idiopatico o sine causa nella quale non riusciamo ad individuare una causa chiara che è responsabile dell’infertilità della coppia.

La diagnosi e il trattamento dell’infertilità richiedono tecnologie avanzate e specialisti competenti, ma non sempre queste risorse sono facilmente accessibili a tutte le coppie.

L’infertilità ha anche un impatto psicologico significativo. Le coppie che affrontano questo problema spesso sperimentano alti livelli di stress, ansia e depressione.

Strategie cliniche per il trattamento della coppia infertile:

Oggi l’obiettivo delle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistite (PMA) è la nascita di un singolo bambino sano. Questo traguardo può essere raggiunto attraverso l’integrazione di più figure che lavorano sinergicamente tra di loro: ginecologo, andrologo, embriologo e genetista.

Le tecniche di PMA si dividono in tecniche di primo livello, Inseminazione intrauterina (IUI) che rappresenta il primo livello di aiuto per le donne giovani ( <36 anni) con buona riserva ovarica, con una infertilità non superiore ai 2 anni e con uno spermiogramma idoneo (assenza di dispermia severa).

Le tecniceh di II livello, ICSI o FIVET, sono caratterizzate da una fecondazione extracorporea degli ovociti e degli spermatozoi. L’obiettivo delle tecniche di II livello è  i) massimizzare il numero di ovociti da prelevare dopo un’adeguata stimolazione ormonale;ii) tutelare la salute delle pazienti minimizzando il rischio di iperstimolazione ovarica (attraverso il “freeze all” e la segmentazione del ciclo) e quello delle gravidanze plurime (attraverso il trasferimento di un singolo embrione euploide);

iii) salvaguardare la possibilità di sopravvivenza dell’embrione grazie ad un laboratorio tecnologicamente avanzato che permetta la coltura a blastocisti ed un’efficiente programma di congelamento ovocitario ed embrionario. Inoltre selezionare un embrione con alte possibilità di impianto grazie a strumenti come il time-lapse e la diagnosi genetica preimpianto (PGT-A) per conoscere la competenza e lo stato di salute dell’embrione.

Bibliografia

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